Milano, Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Andar per l’Adda sulle tracce di Leonardo

La Fondazione Aem apre i suoi archivi storici e si inserisce negli ultimi eventi che celebrano i cinquecento anni della morte di Leonardo con la mostra fotografica e audiovisiva La voce dell’Adda. Leonardo e la civiltà dell’acqua. Milano, Cremona , Sondrio allestita a Milano, presso la Casa dell’Energia e dell’Ambiente, fino al 27 dicembre 2019.

Dai disegni lasciati e dalle minuscole annotazioni dei suoi codici, si sa che Leonardo avesse un grande interesse per l’acqua, che «così di qua, di là, di su, di giù discorre», e alle opere idrauliche che potevano governarla, tanto da scrivere a Ludovico il Moro, prima di arrivare a Milano nel 1482, di saper «condurre acque da un loco a un altro». E l’Adda è stato, sicuramente, un fiume importante nella vita del maestro toscano che, durante i suoi periodi milanesi, spesso soggiornava a Vaprio, nella villa di campagna di Girolamo Melzi, padre di quel Francesco che diventerà poi suo allievo e, alla fine, erede di tutti i suoi manoscritti artistici e scientifici.

Il percorso espositivo ora allestito, curato da Alberto Martinelli e da Fabrizio Trisoglio (con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Sondrio, Comune di Cremona, Museimpresa, Rete Fotografia, Milano e Leonardo) ci accompagna lungo tutto il percorso di questo fiume lombardo, dalle sue sorgenti nelle Alpi Retiniche, a monte di Bormio in Valtellina, fino al suo confluire nel Po a Castelnuovo Bocca d’Adda, facendoci scoprire veri gioielli di archeologia industriale e scorci di rara bellezza.

Dalle preziose albumine della seconda metà dell’Ottocento del Fondo Vismara agli scatti degli anni Venti e Trenta, passando per il secondo dopoguerra fino ad arrivare al Fondo contemporaneo degli anni Ottanta, alle recenti campagne commissionate da Aem e a materiali di recente acquisizione come il Fondo Noverino Faletti , fotografi come Antonio Paoletti, Guglielmo Chiolini, Gianni Berengo Gardin, Francesco Radino, Luigi Bussolati, Gabriele Basilico e Antonia Mulas scandagliano l’intero fiume e tutto il contesto naturalistico, tecnologico, agricolo e sociale in cui si inserisce.

L’itinerario è completato da cartografie provenienti dall’Archivio storico del Genio Civile di Sondrio e da rappresentazioni artistiche di Albano Maccarini sul medio-basso corso del fiume. La mostra è inoltre integrata da un’istallazione audiovisiva con spezzoni di filmati storici, recentemente restaurati.

Così, l’Adda, fiume di speranza per Renzo e Lucia nei «Promessi Sposi» del Manzoni, che ha scatenato il genio di Leonardo, fiume dell’energia e della fertilità, ma anche fiume di immani tragedie, si snoda sotto i nostri occhi regalandoci grandi immagini del territorio lombardo e una riflessione sulla civiltà dell’acqua e Milano attraverso il ruolo fondamentale dei Navigli.

La mostra, accompagnata da un catalogo con tutte le immagini esposte e testi a firma dei curatori, di Giovanni Valotti, Presidente A2A, e di Guglielmo Scaramellini, professore di Geografia dell’Università degli Studi di Milano, nella prima metà del 2020 si sposterà a Cremona e a Sondrio.

cristianaacquati@gmail.com

foto: Gianni Berengo Gardin, «Antico mulino ad acqua nei pressi di Abbadia Cerreto», 1985, Archivio storico fotografico Aem, Fondazione Aem, Gruppo A2A, Milano

La voce dell’Adda. Leonardo e la civiltà dell’acqua. Milano, Cremona, Sondrio

a cura di Alberto Martinelli e Fabrizio Trisoglio

Casa dell’Energia e dell’Ambiente

Milano, piazza Po 3

fino al 27 dicembre 2019

ingresso libero

orari: lunedì-giovedì 9-17,30; venerdì 9-14 (chiuso 25 e 26 dicembre 2019)

info: 02 77203935; www.fondazioneaem.it

come arrivare: M1 Pagano, M2 Sant’Agostino, autobus 61, tram 10